| Scegliendo la porta sorvegliata da Roy Batty si risponde alla disperazione di riconoscersi in trappola in un mondo claustrofobico e piovoso. Optando per la distruzione del demiurgo, il creatore del proprio labirinto ed uccidendo Tyrrell dopo la partita a scacchi (altra metafora di labirinto mentale collegata con la morte, dal Settimo Sigillo di Ingmar Bergman in poi), il replicante commette non solo parricidio e deicidio, ma nega l´esistenza del labirinto (cioè del mondo) che lo rinchiude, retaggio della sua creazione, contrapponendogli un universo fantastico che dice di aver perlustrato: il rifugio nel ricordo di quelle astronavi al largo dei bastioni di Orione equivale all´illusoria , che rappresenta l´esistenza. |
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