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| Quello di Jarmush è un labirinto mai connotato come tale e al cui centro c´è la morte, come nei labirinti tardoromantici o in certe interpretazioni di quello del mito cretese, che pone fine alla legittimità della componente irrazionale dell´uomo, uccidendo la follia incarnata dal minotauro. Tuttavia è una morte dolce, liberatoria, incombente fin dall'inizio, ma in attesa di palesarsi dopo una lenta presa di coscienza che qui si presenta come cammino nel bosco ed in Tornatore (Una pura formalità) si palesa come interrogatorio di un´indagine. In entrambi i casi il tempo viene messo tra parentesi, perché si è fermato nell´istante in cui i protagonisti sono morti inconsapevolmente, perché non si sono ancora svegliati dal sogno ingannatore della vita.
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