| Se l´approccio di Greenaway alla decifrazione dei propri labirinti mentali è spesso affidato al riferimento colto, talvolta derisorio di certo razionalismo e sempre pervaso dall´incombenza di un percorso destinale che attende il protagonista, per condurlo il più delle volte alla morte (spesso simbolica e sacrificale), seguendo i percorsi dei labirinti tradizionali, privi di incroci ma costruiti ad imbuto per impedire l´uscita dalla camera centrale, simboleggiante la morte che deriva dallo smarrimento della ragione... |
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...E se, invece, sornione, Resnais costella i suoi labirintici plot (in particolare Providence e Smoking/No Smoking) di possibili duplici evoluzioni alternative della storia, che, nel delirio subentrato alla ragione, sfociano in nuovi sviluppi, nei quali s´insinua il dubbio relativo alla reale collocazione del vero finale in un altrove inafferrabile, la cui presenza si lascia solamente intuire... |
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