Proposta da Reuven Feuerstein
A partire dal ruolo centrale che l'adulto riveste nel promuovere l'apprendimento, Feuerstein struttura un sistema che offre all'insegnante gli strumenti per procedere all'analisi approfondita del processo di apprendimento, tenendo conto di tutti gli elementi che interagiscono in esso.
La lista dei Criteri di Mediazione lo aiuta a mettere in atto interazioni mediate, cioè interazioni che producono nel discente modificabilità cognitiva e quindi apprendimento; la lista delle Funzioni Cognitive lo guida alla lettura dei processi mentali messi in atto dal discente, la Carta Cognitiva gli consente di analizzare sia le caratteristiche del compito di apprendimento, sia le prestazioni del discente.
Abbiamo riportato un esempio di applicazione della teoria dell'A.M. in ambito universitario, vale a dire in un contesto di apprendimento in cui e nettamente profilata la presenza di un contenuto altamente specialistico.
Le peculiarità ambientali, sociali e culturali in cui tale esperienza e maturata non ci consentono naturalmente di concludere che essa sia facilmente generalizzabile. Tuttavia vorremmo profilare alcune conclusioni della ricerca che possono supportare la nostra riflessione.
La teoria dell'A.M. può essere il veicolo di un intervento educativo positivo, nel senso che crea un clima comunicativo che produce apprendimento, in grado di modificare il funzionamento cognitivo di un individuo.
Nel contesto universitario, in cui il contenuto della disciplina acquista un ruolo preponderante, viene evidenziato un aspetto tutto particolare della mediazione: il ruolo di mediatore svolto dall'insegnante può consistere nel chiarire e interpretare all'allievo le richieste cognitive che il curriculum della disciplina gli pone.
In questa prospettiva allora insegnare significa non solo avere una conoscenza approfondita della disciplina insegnata, ma anche sapere quali processi cognitivi un certo contenuto disciplinare va ad attivare: in altre parole possiamo provare a chiederci quali sono le richieste che un certo curriculum pone all'allievo in termini di capacità cognitive, vale a dire di quelle capacità che egli è costretto a mettere in atto - se non vuol fallire - nel momento in cui deve raccogliere i dati che la trattazione di quel contenuto disciplinare gli richiede, elaborarli e produrre una risposta rispetto al problema che è chiamato a risolvere.
Il processo di ricerca che e intrinseco ad ogni insegnamento potrebbe cosi arricchirsi di una nuova prospettiva.
BIBLIOGRAFIA
A. CARDINET, Pratiquer la mediation en pedagogie, Paris, Dunod, 1995
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C. E. D. GAGNE', Psicologia cognitiva e apprendimento scolastico, Torino, SEI, 1989
D. M.C. MEHL, Mediated Learning Experience at University Level - A Case Study, in R. FEUERSTEIN, P.S. KLEIN, A.J. TANNENBAUM, Mediated Learning Experience (MLE). Theoretical, psychosocial and learning implications, London, Freund Publishing House, 1991, pp.157-178
E. Y. RAND, Deficient Cogtnitive Functions and Non-Cognitive Determinants - An Integrating
Model: Assessment and Intervention, op. cit., London, Freund Publishing House, 1991, pp. 71-91 J.-F. SIX, Le Temps des mediateurs, Paris, Le Seuil, 1990
APPENDICE 1
Problemi usati
Agli studenti fu dato un problema, fu chiesto loro di leggerlo con attenzione e poi di scrivere i dati espliciti e quelli impliciti. I due problemi utilizzati sono i seguenti.
I. Nel momento in cui il semaforo diventa verde, un'automobile parte da ferma con un' accelerazione costante di 2 m s-2. Nello stesso istante un autocarro che viaggia alla velocità costante di 10 m s-l, sorpassa l'autovettura. a) A quale distanza da1 punto di partenza 1'automobile sorpassa 1'autocarro? b) Nel momento del sorpasso a quale velocità procederà 1'automobile?
2. Un ascensore, alto 3 m, sale con un'accelerazione di 2m s-2. Nell'istante in cui la sua velocità e 2 m s-l, una vite cade dal soffitto dell'ascensore. Calcolate:
a) Quanto tempo impiega la vite a raggiungere il pavimento dell'ascensore. b) Quanta distanza ha percorso cadendo.
Per approfondimenti sull'argomento contattare:
MEDIATION A.R.R.C.A.
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(fine quattordicesima parte)
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