6° Fotogramma



A casa di Polonio.

Polonio: - Allora, gli darai questo denaro e queste lettere, e t'informerai della sua condotta, va bene? -
Rinaldo: - Ci avevo già pensato. -
Polonio: - Ne ero certo, ma devi fare così: come prima cosa dovrai sapere chi sono e cosa fanno i Danesi a Parigi, quindi cercherai di sapere se conoscono mio figlio, fingendo di non conoscerlo o di conoscerlo solo di vista, mi segui? -
Rinaldo: - Sì, certo. -
Polonio: - E magari diffamarlo anche un po'. -
Rinaldo: - Diffamarlo, Signore? -
Polonio: - Certo, ma non tanto da disonorarlo, potrai dire, che so, che ogni tanto beve, che a volte va in collera, puoi spingerti fino a che frequenta i bordelli. -
Rinaldo: - Come? Non capisco, Signore. -
Polonio: - Certo Rinaldo, perché se qualcuno l'ha visto fare queste cose o compiere azioni anche più gravi, forse troverà l'occasione, in gran confidenza, per confessartele. E così, con un piccolo male, ne eviteremo uno maggiore. Oh, io di Laerte mi fido, ma sai com'è la vita ... -
Rinaldo: - Sì, ho capito, cercherò di usare il buon senso. -
Polonio: - Bene, ah, dimenticavo: lascialo pure suonare la sua musica anche se non serve a niente. -
Rinaldo: - Bene Signore, addio. -
Polonio: - Fa' buon viaggio, Rinaldo. -

Uscì Rinaldo.

Irruppe un'affannata Ofelia.

Ofelia: - Oh, Padre mi sono così spaventata! -
Polonio: - Cosa c'è Ofelia, per l'amor di Dio? -
Ofelia: - Stavo cucendo nella mia stanza, quando... Amleto...
vedeste in che stato! -
Polonio: - Calmati, Ofelia! -
Ofelia: - La camicia strappata, le scarpe sporche di fango, pallido come un fantasma, mi fissava con un sguardo così pieno d'angoscia (inspirò fra le lacrime) ... -
Polonio: - No... Non capisco -
Ofelia: - ... Mi ha preso la mano, mi ha guardato negli occhi, e poi è uscito sempre fissandomi ... -
Polonio: - Impazzito, d'amore, per te? -
Ofelia: - Non lo so, Padre. Ma ho paura di sì. -
Polonio: - Vieni! Andiamo! Bisogna subito informarne il Re: la sua pazzia potrebbe spingerlo ad atti disperati, mi dispiace solo d'averlo giudicato male, povero ragazzo, ma si sa, la diffidenza è la saggezza dei vecchi, e io temevo che si volesse solo divertire con te. -

Uscirono quasi correndo.